Parkinson: valutazione motoria con IA e smartphone
Le alterazioni della deambulazione sono tra i sintomi più complessi da valutare nella malattia di Parkinson, poiché variano nel tempo e dipendono dalla risposta ai farmaci. Tradizionalmente, strumenti come la scala MDS-UPDRS sono utilizzati durante le visite ambulatoriali, ma la loro misura è influenzata dall’osservazione clinica.
Un recente studio ha esplorato la possibilità di valutare oggettivamente le alterazioni della deambulazione utilizzando semplicemente un video registrato con uno smartphone. I ricercatori hanno catturato brevi clip di pazienti con Parkinson e soggetti sani, trasformando i video in dati di movimento grazie a un algoritmo di intelligenza artificialeL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatic... Leggi (IA). Questo processo prevede la creazione di un modello digitale del corpo umano che tiene traccia di articolazioni chiave come testa, tronco e gambe, consentendo un’analisi passo dopo passo.
Utilizzando una rete neurale a grafi spazio-temporali, l’IA analizza i movimenti come una rete di nodi e connessioni. Con un’architettura “siamese”, il sistema esamina separatamente entrambi i lati del corpo, rendendo possibile identificare asimmetrie motorie, caratteristica frequente nei pazienti parkinsoniani.
Il modello ha mostrato un’accuratezza nella valutazione della deambulazione simile a quella di neurologi esperti e può identificare anche minime variazioni nelle performances motorie post-trattamento, che potrebbero non essere rilevate dalle scale cliniche tradizionali. Questo approccio innovativo offre la potenziale applicabilità per monitorare la condizione dei pazienti anche a casa, utilizzando strumenti accessibili.
Nonostante non sia destinato a sostituire le valutazioni cliniche, questo sistema di IA arricchisce la diagnosi consentendo una continuità nel monitoraggio, e rappresenta un nuovo modo di osservare la malattia di Parkinson in modo più oggettivo e realistico. I cambiamenti nel cammino possono così essere documentati e condivisi con i medici, promuovendo un empowerment del paziente e una maggiore consapevolezza della propria condizione.
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