La posizione di Mingazzini


Semeiotica e prove neurologiche. Il test di Mingazzini

La posizione di Mingazzini rappresenta una delle principali prove della visita neurologica (esame obiettivo neurologico). Si tratta di una manovra semeiologica fondamentale nella valutazione di deficit neurologici di tipo motorio a carico degli arti.

Posizione di Mingazzini
Posizione di Mingazzini

Come si esegue?

Per la sua esecuzione, è sufficiente far estendere in avanti le braccia del paziente ad angolo retto rispetto al corpo (a 45 gradi se è sdraiato). Le dita devono essere tese ed allargate, gli occhi chiusi. Se il paziente riesce a mantenere la posizione per almeno 30 secondi, significa che non ci sono deficit motori: la prova viene quindi considerata negativa. Se uno degli arti cade più o meno velocemente, eventualmente accompagnato da una flessione delle dita, la prova è considerata positiva. In questi casi si dice che la mano “slivella”, ovvero scende rispetta all’altra.

Che cosa significa una prova di Mingazzini positiva?

Una positività della prova suggerisce un deficit la cui origine può essere varia. Solitamente si tratta di un problema di tipo “piramidale”, ovvero risultante da una lesione a carico del cervello o del midollo cervicale. In alternativa potrebbe trattarsi di una lesione periferica per lesione delle strutture nervose prossimali (plesso brachiale) o muscolari.

Per aumentare la sensibilità della prova, è possibile far protendere le braccia con i palmi rivolti verso l’alto. Se una delle due mani tende a pronare (ovvero a posizionarsi con il palmo verso il basso), anche in assenza di conclamati slivellamenti, la prova può essere considerata positiva.

E per gli arti inferiori?

Per gli arti inferiori esiste una prova analoga. Si esegue facendo sdraiare il paziente con le cosce flesse ad angolo retto e le gambe a loro volta flesse parallele al lettino (“a cane di fucile”). La prova è positiva in caso di caduta (anche in questo caso si parla di “slivellamento”) di una delle gambe.

La corretta interpretazione del risultato della prova di Mingazzini deve tener conto del rimanente esame neurologico e degli elementi clinico-anamnestici del Paziente.

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