Il voto come processo cognitivo: quando a persuaderci è un’AI
Un nuovo studio pubblicato su Nature esplora il potere dell’intelligenza artificialeL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatic... Leggi (IA) nella persuasione politica, suggerendo che il dialogo interattivo possa influenzare il nostro orientamento politico molto più efficacemente di messaggi preconfezionati. A differenza di approcci tradizionali basati su monologhi, l’IA è in grado di coinvolgere gli utenti in conversazioni, ascoltando le loro obiezioni e adattando le risposte. Questo approccio, secondo i ricercatori, attiva circuiti cognitivi differenti, favorendo un’elaborazione più profonda e riflessiva delle informazioni.
Nello studio, condotto in contesti elettorali negli Stati Uniti, Canada e Polonia, migliaia di partecipanti hanno interagito con un’IA programmata per sostenere un candidato specifico. Prima e dopo le conversazioni, i ricercatori hanno misurato le preferenze politiche e l’intenzione di voto, riscontrando modifiche nei risultati. Le interazioni non hanno solo confermato le opinioni preesistenti, ma hanno avuto, sorprendentemente, un impatto maggiore sui partecipanti con posizioni opposte, indicando un potenziale di trasformazione cognitiva attraverso il dialogo.
Dal punto di vista neuroscientifico, questo studio mette in discussione la convinzione che le credenze politiche siano rigide e impermeabili al dialogo. Analizzando i dialoghi, è emerso che l’IA non utilizza tattiche basate su emozioni come paura o rabbia, ma si concentra su argomentazioni civili e dati, creando una connessione con l’interlocutore. Questo approccio stimola un’elaborazione centrale che richiede attenzione e riflessione, riducendo le risposte impulsive.
Inoltre, alcune trasformazioni nelle preferenze politiche sembrano consolidarsi nel tempo, con effetti durevoli anche dopo un mese. Tuttavia, resta una preoccupazione: la veridicità delle informazioni non sempre garantisce l’efficacia persuasiva e, in modo preoccupante, sono state riscontrate più imprecisioni nei messaggi robotici che sostenevano candidati di destra rispetto a quelli di sinistra. Così, sebbene questo studio mostri la flessibilità del pensiero umano, mette in guardia sulla fragile relazione tra fatti e persuasione.\n\nL’articolo completo su Sinapsi. Clicca qui per aprire Substack!\n\n

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