I triptani


I triptani: cosa sono

I triptani sono una particolare classe di farmaci utilizzati per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania, sia con che senza aura.

Il loro meccanismo, seppur non completamente descritto, è da ricondurre alla loro azione a livello dei recettori serotoninergici centrali.

Una delle prime molecole immessa in commercio è il sumatriptan, ancora oggi ampiamente utilizzato. Tra le altre molecole:

  • rizatriptan
  • naratriptan
  • almotriptan
  • eletriptan
  • zolmitriptan

Indicazioni

La loro indicazione è il trattamento di prima linea degli attacchi di emicrania, specie se questi sono di particolare gravità. Per i casi più lievi di solito è possibile utilizzare farmaci antiinfiammatori e analgesici (i cosiddetti FANS, come l’ibuprofene o il paracetamolo).

Sono inoltre molto utili nella cefalea a grappolo, per la quale il sumatriptan (sottocute) rappresenta il trattamento di prima linea.

I triptani sono disponibili sotto diverse forme farmaceutiche per soddisfare esigenze diverse. Esistono in compresse, compresse orodispersibili e liofilizzati orali, in supposte, in soluzioni pronte per essere iniettate sottocute e in spray nasale.

Meccanismo d’azione

I triptani farmacologicamente sono agonisti selettivi dei recettori serotoninergici di tipo 1; in particolare hanno affinità per i sottotipi 5-HT1B (presenti nelle arterie cerebrali), 5-HT1D e 5-HT1F (sistema trigemino-vascolare).

La loro azione di stimolazione si traduce in una vasocostrizione dei vasi sanguigni cerebrali e inibizione della secrezione di sostanze vasoattive (vasodilatatrici).

Somministrazione

Affinchè risultino efficaci, è necessario assumere i triptani non appena si percepisce l’arrivo dell’attacco dolorose, senza aspettare che questo diventi intenso. In caso di emicrania con aura, è utile assumerli alla comparsa dell’aura.

Occorre pertanto educare il paziente a riconoscere l’attacco emicranico, distinguendolo dalle altre forme cefalalgiche (es. cefalea tensiva) sulle quali i triptani hanno scarso beneficio.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono in genere comuni a tutta la categoria, sebbene esista un certo grado di variabilità nella sensibilità individuale alle singole molecole.

Tra gli effetti più comuni:

  • nausea
  • vertigini e sensazione di instabilità
  • palpitazioni
  • sensazione di oppressione al collo o al torace
  • arrossamenti improvvisi
  • dolori toracici
  • astenia e spossatezza
  • effetto paradosso: iniziale accentuazione del dolore
I Triptani
I Triptani

Interazioni con altre molecole

Una delle più importanti interazioni e controindicazioni assolute è rappresentato dalla concomitante assunzione di ergotamina (alcaloidi dell’ergot). Purtroppo i triptani interagiscono con un gran numero di altri farmaci, ed occorre pertanto evitare l’interazione con:

  • inibitori delle MAO (monoaminoossidasi)
  • antidepressivi SSRI
  • Propranorolo (betabloccanti, talora utilizzato nella profilassi dell’emicrania)
  • altri triptani
  • inibitori della glicoproteina-P (tra i quali alcuni antibiotici)

Controindicazioni

Dati i loro effetti sui recettori della serotonina, occorre prestare attenzione a condizioni quali:

  • ipertensione non controllata
  • ischemie cerebrali o cardiache pregresse
  • patologia coronarica (es. angina)
  • patologie cerebrovascolari.

Occorre inoltre evitare la somministrazione in bambini e adolescenti. L’uso in gravidanza e allattamento è sconsigliato, più che altro perché non sono noi con esattezza i suoi effetti sul bambino.