Privacy e social media
Privacy e social media: uno studio del Pew Research Center’s Internet Project & American Life (qui è possibile scaricare il documento originale) mostra come gli adulti siano diventati più attenti nella gestione del loro profilo di amicizie sulla rete social.
Le donne, in particolare, sono più propense a porre restrizioni al loro profilo, moderando i commenti e prestando attenzione ad eventuali implicazioni riguardo la privacy e la reputazione.
Su 2277 americani intervistati nello studio, almeno il 70% delle donne ha ammesso di aver “cancellato” una persona dalla lista degli amici, contro il 58% degli uomini.

Privacy e social media
In particolare gli utenti di Facebook sono più accorti e restrittivi riguardo chi può accedere alle informazioni personali: il 58% circa mantiene i profili “chiusi”, mentre solo il 19% utilizza un profilo completamente aperti. Gli utenti di Facebook sono peraltro molto attenti ai contenuti associati alla propria persona: il 44% ha cancellato commenti dal proprio profilo e il 37% ha rimosso tag da foto.
Questi cambiamenti sono verosimilmente – o almeno in parte – legati al fatto che molti giovani adulti si trovano, sempre più spesso, a dover affrontare un rapido turnover nel mondo del lavoro e molte compagnie e datori di lavoro utilizzano proprio Facebook ed i social più comuni per farsi una prima idea sul candidato: ecco che allora arrivano i tagli alla lista di amicizie ed ai profili aperti per evitare inutili rischi.
La tendenza ad essere più “restrittivi” continuerà, verosimilmente, a crescere, e dimostra come la necessità di una maggior autosciplina sulla privacy sia un problema tutt’altro che trascurato da parte del grande pubblico.
TAGS: #privacy e social media
Cybersecurity nei dispositivi medici connessi
L'NHS britannico affronta una trasformazione digitale alla ricerca di una cybersecurity robusta per i dispositivi medici connessi, essenziali per migliorare l'assistenza, ma vulnerabili a minacce informatiche pericolose.
NVIDIA e l’Intelligenza Artificiale in Medicina: dall’Imaging alla Drug Discovery
NVIDIA non è solo GPU per videogiochi: è diventata l'infrastruttura invisibile dell'AI medica. Ecco come sta cambiando imaging diagnostico, scoperta di farmaci, genomica e chirurgia robotica.
Gepanti ed Emicrania: la Nuova Frontiera del Trattamento Acuto
I gepant sono la nuova classe di farmaci per l'emicraniaL'emicrania è una forma di cefalea primitiva (non legata ad ... acuta: nessuna controindicazione cardiovascolare, nessun rischio di MOH e efficacia anche nei fallitori dei triptani. Ecco cosa dice la ricerca nel 2026.
Intelligenza artificiale e Sindrome di Tourette
La Sindrome di Tourette, colpendo 1 bambino su 160, presenta sfide diagnostiche e terapeutiche. L'intelligenza artificialeL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatic... Leggi promette miglioramenti nella diagnosi e nella personalizzazione delle cure, affrontando complessità cliniche e genetiche.
La coscienza artificiale? Non così in fretta
L'intelligenza artificialeL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatic... Leggi non possiede coscienza, poiché non comprendiamo come essa emerga nel cervello umano. Distinguere tra intelligenza e coscienza è cruciale per chiarire i malintesi legati all'IA.
SurgVISTA: l’Intelligenza Artificiale che osserva la chirurgia
SurgVISTA, un innovativo modello di intelligenza artificialeL'intelligenza artificiale (IA) è una branca dell'informatic... Leggi, analizza le procedure chirurgiche tramite video, migliorando la comprensione temporale delle azioni in sala operatoria e promettendo applicazioni cliniche significative.





