Blocco del nervo occipitale

Che cosa è?

Il blocco anestetico del nervo occipitale (talora erroneamente detto blocco del nervo di Arnold) è un procedura medica nella quale si inietta una sostanza anestetica nel territorio di innervazione dei nervi grande e piccolo occipitale.

Questa particolare terapia è utilizzata per il trattamento della cefalea cronica, specie quando diventa resistente alla terapia.

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A cosa serve?

Il trattamento risulta particolarmente efficace nel caso di cefalea cervicogenica, ovvero di mal di testa che origina del collo. E’ comunque efficace anche nel caso di emicrania vera e propria, nella nevralgia del n. occipitale o nella cefalea a grappolo, perchè con il blocco di questi nervi vengono ridotte le afferenze al nucleo del trigemino, il quale gioca un ruolo importante in tutte queste condizioni.

Oltre all’anestetico (lidocaina o analoghi), dall’effetto immediato, possono essere utilizzati dei cortisonici, eventualmente in associazione.

La cefalea cervicogenica, per essere tale, deve rispondere a criteri diagnostici ben precisi, tra cui:

  • il dolore deve essere riferito sia al collo che ad una o più regioni della testa
  • vi è l’evidenza clinica o strumentale di un qualche tipo di lesione a livello della colonna verebrale cervicale o dei suoi tessuti molli
  • il dolore può essere attribuito alle lesioni di cui sopra
  • il dolore regredisce dopo il blocco anestetico dei tronchi nervosi interessati o dopo aver rimosso la causa a livello cervicale

Dopo un adeguato inquadramento diagnostico, si può procedere con il blocco nervoso, che in questo caso ha valenza tanto terapeutica quanto diagnostica. Una risoluzione della sintomatologia, infatti, rappresenta un importante elemento ex juvantibus per definire una cefalea cervicogenica.

Blocco del nervo occipitale
Blocco del nervo occipitale: sito di iniezione dell’anestetico

Come si esegue?

L’iniezione vera e propria avviene per mezzo di un ago sottile che viene fatto decorrere nel sottocute della regione occipitale, dal lato interessato. I nervi grande e piccolo occipitale decorrono tra processo mastoideo e opistocranium (la parte centrale e più prominente della squama occipitale). Dopo aver abbondantemente disinfettato la cute e aver introdotto l’ago, si procede con l’iniezione di qualche millilitro di lidocaina. E’ importante iniettare l’anestetico sia in direzione del nervo grande occipitale, mediale, che piccolo occipitale, laterale.

L’intera procedura avviene in pochi minuti, incluso il tempo necessario per la preparazione.

Blocco del nervo occipitale: Effetti

Durante o subito dopo l’iniezione è possibile che il Paziente avverta una sensazione di bruciore o di gonfiore, che però scompare abbastanza rapidamente. Per ridurre la probabilità di un ematoma è possibile fare delle applicazioni di ghiaccio locali per qualche ora (ad intervalli). E’ normale che nel punto di iniezione rimanga un po’ di gonfiore per alcuni giorni: è necessario attendere che tutto il liquido venga riassorbito.

L’utilizzo di cortisonici permette di prolungare l’effetto del blocco, anche si vi è il rischio di una perdita di capelli locale (circa 1-2%).

La tecnica è sostanzialmente priva di rischi, anche se è necessario prendere ogni precauzione per scongiurare il rischio di infezione o di piccoli fenomeni emorragici.

Di solito il beneficio si ha entro le successive 24, e perdura uno o due mesi, con punte di tre. Se è necessario ripetere il trattamento troppo frequentemente, è opportuno prendere in considerazione altre terapie.

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