Nevralgia del trigemino

In breve: la nevralgia del trigemino (o tic doloroso) è un dolore lancinante, a scosse di pochi secondi o minuti, che colpisce una metà del volto ed è scatenato da stimoli minimi su punti precisi, come lavarsi il viso o masticare. La causa più frequente è il contatto di una piccola arteria con il nervo (conflitto neurovascolare). Si cura soprattutto con farmaci antiepilettici come la carbamazepina; nei casi selezionati si ricorre alla chirurgia di decompressione.

Che cos’è la nevralgia del trigemino?

La nevralgia del trigemino, detta anche tic doloroso o tic douloureux, è un dolore che di solito colpisce una metà del volto. Colpisce soprattutto gli adulti, in particolare gli anziani.

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Dove fa male?

Dipende da quali branche del nervo trigemino sono coinvolte:

  • I branca: l’orbita (occhio);
  • II branca (mascellare): la regione dello zigomo e ai lati del naso;
  • III branca: la mandibola.

Com’è il dolore?

  • Molto intenso e lancinante, spesso invalidante; come paragone, si pensi all’intensità di un mal di denti.
  • Acuto, a fitte o “stilettate”.
  • Dura da pochi istanti a qualche minuto.

Cosa sono i trigger point?

Sono punti precisi del volto che, se toccati anche in modo minimo, scatenano il dolore. Per quanto si stia attenti, possono essere stimolati da un ciuffo di capelli, una smorfia o un sorriso, la masticazione, il lavarsi il viso o i denti.

Come si fa la diagnosi di nevralgia del trigemino?

La diagnosi è prima di tutto clinica: si basa su un’attenta valutazione dei sintomi, di come compare il dolore, di dove si distribuisce e delle sue caratteristiche.

  • Nella nevralgia trigeminale pura l’esame neurologico è sostanzialmente normale, a parte a volte un’alterazione della sensibilità di metà volto.
  • Se invece ci sono altri sintomi neurologici focali, il problema è probabilmente più esteso (per esempio una lesione che comprime il tronco encefalico).
  • Esami elettrofisiologici e una risonanza magnetica aiutano a confermare il sospetto. La RM è particolarmente utile per studiare il percorso del nervo trigemino (il V nervo cranico) nella cisterna prepontina.
Nevralgia del trigemino
Nevralgia del trigemino

Quali sono le cause della nevralgia del trigemino?

Cos’è il conflitto neurovascolare?

È la causa più frequente. Una delle piccole arterie della fossa cranica posteriore entra in contatto con le fibre del V nervo cranico e le irrita. Le arterie coinvolte possono essere:

  • AICA, arteria cerebellare antero-inferiore;
  • PICA, arteria cerebellare postero-inferiore;
  • SCA, arteria cerebellare superiore.

Ci sono altre cause?

Meno spesso la causa è una lesione che occupa spazio, come un meningioma, oppure una lesione infiammatoria, come le lesioni demielinizzanti della radice del nervo dove entra nel ponte.

In tutti i casi si formano impulsi nervosi anomali che corrono lungo il nervo, e le vie centrali del dolore vengono disinibite.

Come si cura la nevralgia del trigemino?

Quali farmaci si usano?

La terapia farmacologica dà buoni risultati. Si usano soprattutto antiepilettici, che probabilmente stabilizzano gli impulsi nervosi anomali:

  • Carbamazepina: storicamente una delle più efficaci. Si aumenta gradualmente, da 100 mg al giorno fino a 600-800 mg al giorno (massimo 1200 mg).
  • Gabapentin: in alternativa, a salire da 300 mg al giorno fino a 1500 mg e oltre.
  • Amitriptilina (un antidepressivo): da 25 fino a 150 mg al giorno.

Quando si ricorre alla chirurgia?

  • Intervento di Jannetta (decompressione microvascolare): se il conflitto neurovascolare è accertato, tra il nervo e l’arteria si inserisce un piccolo frammento di materiale spugnoso.
  • Altri interventi, di utilità più dubbia e dall’esito meno certo: sostanze chimiche, radiofrequenze o palloncini compressivi per distruggere il ganglio di Gasser o parte delle fibre che vi arrivano.
  • Come ultima risorsa si può distruggere completamente il nervo.

Domande frequenti sulla nevralgia del trigemino

Quanto dura una crisi di nevralgia del trigemino?

Da pochi istanti a qualche minuto, con dolore a fitte o stilettate.

Cosa scatena il dolore?

Stimoli anche minimi sui trigger point del volto: un ciuffo di capelli, un sorriso, la masticazione, lavarsi il viso o i denti.

Serve la risonanza magnetica?

La diagnosi è clinica, ma la RM è utile per studiare il percorso del nervo e cercare un conflitto con un’arteria o altre cause.

Qual è il farmaco più usato?

La carbamazepina, a dosi crescenti da 100 a 600-800 mg al giorno. Le alternative sono gabapentin e amitriptilina.


 

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