In breve: il segno di Babinski si cerca strisciando una punta smussa lungo il bordo esterno della pianta del piede. Normalmente le dita si flettono verso il basso; se invece l’alluce si estende verso l’alto, a volte con le altre dita che si aprono a ventaglio, il segno è positivo e indica una sofferenza della via piramidale, cioè della via motoria che va dal cervello al midollo spinale. Nei bambini piccoli può essere normale.

Che cos’è il segno di Babinski?

Il segno di Babinski è una risposta anomala del riflesso cutaneo plantare, cioè del riflesso che si ottiene stimolando la pelle della pianta del piede. È uno dei segni più importanti e più noti della visita neurologica, perché segnala un danno della via piramidale, il cosiddetto “primo motoneurone”.

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Prende il nome da Joseph Babinski, neurologo francese che lo descrisse alla fine dell’Ottocento.

Che differenza c’è con i riflessi osteotendinei?

I riflessi osteotendinei si ottengono percuotendo un tendine con il martelletto e allungando così il muscolo. Il riflesso cutaneo plantare, invece, nasce da uno stimolo sulla pelle. Sono due strumenti diversi che si completano.

Che cos’è la via piramidale?

È la via nervosa che porta i comandi del movimento volontario dalla corteccia cerebrale ai motoneuroni del midollo spinale. Tra le altre cose, tiene “a freno” alcuni riflessi primitivi: quando è danneggiata, questi riflessi riemergono. Il Babinski è uno di questi.

Come si cerca il segno di Babinski?

  1. Il paziente è sdraiato e rilassato, con le gambe distese e i piedi scoperti.
  2. Il medico usa una punta smussa (per esempio il manico del martelletto o una chiave), mai tagliente.
  3. Striscia lentamente lungo il bordo esterno della pianta, dal tallone verso le dita, curvando poi verso la base dell’alluce.
  4. Osserva il primo movimento dell’alluce e quello delle altre dita.
  5. Ripete la prova dall’altro lato e confronta.

Quando il segno di Babinski è positivo?

  • Risposta normale (in flessione): le dita si flettono verso la pianta. Nei referti si trova spesso come “riflesso cutaneo plantare in flessione”.
  • Babinski positivo (risposta in estensione): l’alluce si estende verso l’alto, a volte con le altre dita che si aprono a ventaglio.
  • Risposta indifferente: nessun movimento chiaro. Non ha lo stesso significato di un Babinski positivo e va valutata nel contesto.

Che cosa significa un Babinski positivo?

Nell’adulto indica una lesione della via piramidale, in un punto qualsiasi tra la corteccia cerebrale e il midollo spinale. Le cause possibili sono molte: lesioni vascolari, traumatiche, infiammatorie e demielinizzanti, compressive del midollo, tumorali e altre.

Spesso si accompagna ad altri segni piramidali:

Un Babinski da un solo lato orienta verso una lesione che riguarda quel lato del corpo; da entrambi i lati, verso una lesione più estesa o del midollo.

Il Babinski è sempre un segno di malattia?

No. Nei bambini piccoli, finché la via piramidale non è del tutto matura, una risposta in estensione può essere normale. Può comparire in modo transitorio anche in alcune situazioni particolari, per esempio dopo una crisi epilettica.

Esistono prove simili?

Sì: ci sono varianti che stimolano altre zone del piede o della gamba (per esempio i segni di Chaddock e di Oppenheim) e che hanno lo stesso significato quando provocano l’estensione dell’alluce. Sono utili quando la pianta è molto sensibile o la risposta classica è dubbia. Agli arti superiori un segno di lesione piramidale è il riflesso di Hoffmann, descritto nella pagina sui riflessi osteotendinei.

Quali sono gli errori più comuni nell’eseguirlo?

  • Stimolo troppo forte o doloroso: provoca una retrazione di tutto il piede (riflesso di difesa) che può essere scambiata per una risposta in estensione.
  • Stimolare il centro della pianta invece del bordo esterno: la risposta diventa meno affidabile.
  • Confondere il solletico con il Babinski: nelle persone molto sensibili il movimento è volontario o di ritiro, non riflesso.
  • Guardare solo le dita minori: conta soprattutto il primo movimento dell’alluce.
  • Leggerlo da solo: va sempre messo insieme a forza, riflessi e tono.

Se hai letto questo termine nel tuo referto

  • “Babinski negativo” o “cutaneo plantare in flessione” è il risultato normale.
  • “Babinski positivo” (o “in estensione”) indica un possibile coinvolgimento della via piramidale. Non dice da solo quale sia la causa, né quanto sia importante: lo stabilisce il neurologo con il resto della visita e, se serve, con esami come la risonanza magnetica.
  • “Indifferente” o “dubbio” significa che la risposta non era chiara: non equivale a un Babinski positivo.
  • Quando ha senso un controllo: se il segno è descritto come positivo e non ti è stato spiegato perché, o se hai debolezza, rigidità o difficoltà a camminare. Se i disturbi compaiono all’improvviso, chiama il 112.

Per un approfondimento puoi richiedere una visita con il Dott. Borghetti.

Domande frequenti sul segno di Babinski

Il segno di Babinski fa male?

No: si usa una punta smussa e la stimolazione dà al massimo un po’ di fastidio o solletico.

Il Babinski positivo nei neonati è normale?

Sì, nei bambini piccoli la risposta in estensione può essere normale, finché la via piramidale non è matura.

Che differenza c’è tra Babinski e riflessi osteotendinei?

Il Babinski è un riflesso cutaneo, ottenuto stimolando la pelle della pianta; i riflessi osteotendinei si ottengono percuotendo un tendine con il martelletto. Entrambi aiutano a capire se la via piramidale funziona bene.

Un Babinski positivo vuol dire sclerosi multipla o ictus?

Non necessariamente. Dice che la via piramidale è coinvolta, ma le cause possibili sono molte. È il neurologo, con il resto della visita ed eventuali esami, a capire quale.

Il Babinski può sparire?

Sì, quando è transitorio, per esempio dopo una crisi epilettica, o quando la causa che lo ha prodotto migliora.

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