Test neuropsicologici

Test neuropsicologici: a cosa servono?

Si sente spesso parlare di test neuropsicologici, ma non tutti sanno a cosa servono o come si svolgono. Eppure si tratta di un argomento di grande attualità. Circa 98 milioni di europei, infatti, hanno 65 o più anni ed è previsto che tale valore incrementerà fino a 150 milioni nel 2080. L’invecchiamento della popolazione ha portato all’aumento del numero di malattie età-correlate, come la demenza. Per quanto la demenza di Alzheimer sia la tipologia più diffusa, è più corretto parlare di demenze, in quanto queste patologie possono assumere differenti forme. Con demenze intendiamo quelle malattie neurodegenerative del cervello, tipiche della terza età, che determinano una progressiva perdita delle capacità mentali della persona, come la memoria, l’attenzione o le funzioni esecutive. Tra le demenze più comuni, oltre al morbo di Alzheimer, vi è la demenza vascolare, la demenza fronto-temporale e la demenza a Corpi di Lewy. Purtroppo non è ancora stato trovato un farmaco in grado di far regredire o arrestare il processo di neuro-degenerazione delle demenze. Tuttavia molti studi mostrano che intervenire con un trattamento adeguato, durante le fasi iniziali di malattia, comporta il rallentamento del declino cognitivo in atto. Ciò che è fondamentale è fare una visita precoce per poter inquadrare il funzionamento del cervello e dei suoi processi; questa visita si chiama valutazione neuropsicologica.

La valutazione neuropsicologica

La valutazione neuropsicologica è un esame che studia le funzioni del cervello, attraverso la somministrazione di test neuropsicologici: memoria, attenzione, linguaggio o le funzioni esecutive sono l’oggetto del loro studio. Poiché queste abilità corrispondono all’attività di una o più regioni dell’encefalo, i test neuropsicologici vengono usati per valutare l’integrità di tali strutture. Le prove consistono in esercizi creati ad hoc per comprendere se la prestazione è adeguata all’età, in particolare se negli anziani una difficoltà è dovuta al normale processo di invecchiamento, o se cela qualcosa di più.

Test neuropsicologici Terricciola

Test neuropsicologici e memoria

La valutazione di una memoria difettosa ha una fondamentale importanza, in quanto può far comprendere se la causa è un cambiamento normale per l’età, un deficit cognitivo lieve o una demenza precoce. Per saperne di più, leggi l’articolo LINK “Problemi di memoria? Cause e rimedi”.
Con memoria si intende non solo l’abilità di ricordare il passato, ma anche l’insieme delle conoscenze del mondo che possediamo, oppure la capacità di ricordarci delle informazioni per il tempo necessario al loro utilizzo, come quando digitiamo un numero di telefono. Ciascuna di queste abilità è svolta da specifiche aree nel cervello; per questo, per ciascuna di queste abilità esistono specifici test: raccontare una storia appena ascoltata, memorizzare una sequenza di numeri, ricordare il nome di una serie di figure sono solo alcuni esempi delle prove in cui consistono alcuni test neuropsicologici. Anziani (ma anche adulti) rappresentano coloro che maggiormente beneficiano di una valutazione neuropsicologica approfondita. Non solo perché essa permette di comprendere la natura di un eventuale disturbo, ma poiché, anche in assenza di patologia, ci permette di fare una fotografia del funzionamento del cervello, in modo tale da poter tenere monitorato, mediante controlli successivi, anche il più piccolo cambiamento.

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