Dieta e mal di testa


Dieta e mal di testa: il supporto dietetico nel trattamento degli attacchi emicranici è sempre stato un argomento molto dibattuto, anche per le oggettive difficoltà nello studiare una particolare formulazione dietetica e applicarla sia ai pazienti che ad una popolazione di controllo.

Emicrania: cibi da evitare.

Circa un terzo dei pazienti affetti da emicrania riconosce il cibo come un trigger per gli attacchi dolorosi. Tra gli alimenti più frequentemente associati al mal di testa ci sono il cioccolato, il caffè, la frutta a guscio, gli insaccati, il latte, gli agrumi e le bevande alcooliche. Tra gli ingredienti e le sostanze utilizzate nella preparazione di alimenti complessi ricordiamo la caffeina (attenzione anche ai farmaci che la contengono!), il glutine, gli edulcoranti artificiali come l’aspartame e il sucralosio, i nitriti e le amine biogene, come l’istamina, la tiramina e la feniletilamina.

Mal di testa dopo i pasti: le cause

Gli emicranici, per evitare di ritrovarsi con il mal di testa “dopo mangiato”, limitano autonomamente l’uso di alcoolici come vino e birra. Il vino bianco, in particolare, è uno degli agenti scatenanti più diffuso e temuto. Questi pazienti limitano inoltre l’uso di cioccolato, gelati, hamburger, wurstel e carni processate.

Istamina e mal di testa – il ruolo delle amine biogene

Queste amine sono sintentizzate dalla decarbosilazione degli aminoacidi ed includono l’istamina, la tiramina e la feniletilamina. Possono essere presenti direttamente degli alimenti oppure essere prodotte dalla fermentazione batterica.

La sindrome di intolleraziona all’istamina è sospetta quando la presenza presenta prurito, startuni, debolezza e arrossamenti dopo l’ingesione di cibi ad alto contenuto istaminico, come ad esempio i pesci, il formaggio, le carni, alcuni frutti (fragole, pomodori) cibi fermentati e alcoolici. Questa sindrome è causata da uno squilibrio tra produzione-introduzione di istamina e la sua degradazione. E’ possibile utilizzare degli antistaminici per limitare l’insorgenza della sintomatologia e degli attacchi dolorosi, ma è comunque possibile ridurre l’introito di questa amina impostando una dieta iposistaminica (più impropriamente detta antistaminica) per riequilibrare il bilancio. Prima di classificare gli alimenti in cibi vasocostrittor e cibi vasodilatatori, occorre ricordare che l’istamina ha una azione vasocostrittrice sulle arterie, le arteriole e le vene, e vasodilatatrice sui capillari. Il ruolo dell’istamina nelle reazioni allergiche fa pensare ad un “mal di testa da allergia”, anche se la definizione è impropria.

La tiramina negli alimenti 

La tiramina, una delle amine biogene, è presente nei formaggi, nel vino, nei fagioli e negli estratti di lievito. I livelli ematici di tiramina sono aumentati in pazienti con emicrania cronica rispetto ai controlli. Il suo ruolo è stato descritto per la prima volta in pazienti in terapia con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) che assumevano determinati alimenti. Gli studi sul suo ruolo nell’eziogenesi degli attacchi emicranici rimane comunque controverso.

Dieta e mal di testa
Dieta e mal di testa

Cibi contro il mal di testa?

Esistono particolari accorgimenti dietetici per ridurre l’intensità e il numero di attacchi di cefalea. Particolarmente utitli sono le diete ad alto contenuto di folati e vitamina B12: occorre tuttavia identificare la presenza di una mutazione del gene MTHFR (metilene tetraidrofolato reduttasi), ovvero di quell’enzina che si occupa di attivari i folati da una forma poco attiva ad una più attiva.

Uno studio, seppur al momento si tratti effettivamente di una evidenza piuttosto debole, suggerisce di limitare l’introito di grassi (lipidi) limitandolo al 20% del fabbisono calorico giornaliero. Le diete chetogeniche sembrano essere molto efficaci nel ridurre gli attacchi, ma sono di difficile mantenimento e richiedono un continuo supporto da parte dello specialista (dietista) per evitare danni.

Il Dott. Davide Borghetti, neurologo, Pisa, assieme gli specialisti dietisti del Progetto Voxelmind è a disposizione per una completo inquadramento diagnostico e farmacologico del mal di testa (emicrania e non). I dietisti provvederanno a stendere un piano alimentare mirato a prevenire e a ridurre l’entità degli attacchi dolorosi, tenendo in considerazione le esigenze alimentari di ciascuno (necessità di prendere, perdere o mantenere il peso, vegetariani, vegani ecc).

Il dott. Davide Borghetti, neurologo a Pisa, Massa, Livorno, e la Dott.ssa Alice Saviozzi, Dietista specialista in Scienze della Nutrizione, sono a disposizione per visita neurologica e valutazione nutrizionale mirate a ridurre il numero e l’intensità degli attacchi emicranici. Tutti gli specialisti Voxelmind possono essere contattato al numero 0507917387.