Emicrania con Aura


Non tutti i mal di testa sono uguali. L’emicrania ad esempio, come suggerisce il nome, è caratterizzata da una distribuzione del dolore asimmetrica e che interessa spesso – ma non esclusivamente – una metà del cranio. Il dolore è solitamente molto intenso (si dice di entità moderata o severa) e di tipo trafittivo o pulsante. Si associano inoltre sintomi come nausea, vomito, spossatezza, nervosismo, diarrea, fonofobia (fastidio per il rumore), fotofobia (repulsione per la luce) od osmofobia (avversione per gli odori).

La durata degli attacchi è solitamente compresa tra le 5 e le 48h, con punte anche di 3 giorni o più. Vi è una lieve prevalenza del disturbo nelle donne.

Emicrania con aura (o aurea?)


L’emicrania con aura (in passato definita emicrania comitata) rappresenta una variante meno frequente caratterizzata da un insieme di sintomi accessori che solitamente precedono (ma talora concomitano o seguitano) l’insorgenza di dolore.

Il termine corretto è “aura“, che in medicina indica proprio quanto detto sopra: un insieme di sintomi che si accompagna a un qualche disturbo. Il termine “cefalea con aurea” o “emicrania con aurea” è invece errato: in italiano “aurea” è il femminile di aureo, ovvero “fatto d’oro”.

Emicrania con Aura
Emicrania con Aura Visiva: rappresentazione artistica degli scotomi scintillanti

La forma più frequente è la cosiddetta aura visiva, dove il paziente riferisce l’insorgenza di un difetto o di una alterazione della visti. Questi disturbi si concretizzano in macchie (scotomi scintillanti, lampi, fotopsie, fosfeni) che in principio assomigliano molto a ciò che potremmo proviamo osservando il sole. Queste macchie si allargano progressivamente – nell’arco di 20-30 minuti – interessando buona parte del campo visivo. Trascorso questo periodo solitamente scompaiono e lasciano il posto ad un intenso mal di testa.
L’aura visiva emicranica può anche essere atipica, ovvero caratterizzata da durata (anche ore) e intensità abnormi.

Esistono comunque altri tipi di aura, solitamente molto più rari rispetto ai disturbi visivi dell’aura classica:

  • Parestesie e disturbi della sensibilità in una metà del corpo
  • Vertigini
  • Perdita della sensibilità ad una metà del corpo
  • Afasia (disturbo della parola con incapacità di trovare le parole)
  • Deformazione degli oggetti (micropsia)
  • Perdita della visione in una metà del campo visivo (emianopsia)

L’emicrania con aura viene solitamente trattata al bisogno con farmaci specifici (triptani come sumatriptan, naratriptan, almotriptan, naratriptan e sumatriptan) da assumere all’insorgenza dei primi sintomi. Se assunti in tempo, questi possono avere effetto abortivo sull’attacco.

Occorre inoltre prestare attenzione ad alcune categorie di alimenti, in quanto possono rappresentare dei veri e propri fattori scatenanti gli attacchi emicranici. Se necessario è inoltre possibile intraprendere una terapia profilattica, che solitamente si avvale dell’utilizzo cronico e quotidiano di farmaci appartenenti alla classe degli antiepilettici, degli antidepressivi e dei beta-bloccanti.

Il Dott. Davide Borghetti, specialista in neurologa e coordinatore del progetto Voxelmind, tra le altre cose si occupa di proprio di cefalee nel centro HSI di Pisa, in via di Gargalone 25 (zona IKEA).

Per appuntamenti è sufficiente telefonare allo 050 7917387