Lasmiditan (Reyvow), il primo di una nuova categoria di farmaci per il trattamento acuto dell’emicrania

Lasmiditan

La casa farmaceutica Eli Lilly, a fine 2019, ha annunciato l’approvazione FDA del lasmiditan (commercialmente Reyvow, almeno negli USA) quale farmaco per il trattamento acuto degli attacchi emicranici con o senza aura, negli adulti.
Si tratta di una molecola appartentente alla categoria dei “ditani”, agonisti dei recettori (5-HT)1F della serotonina. Il meccanismo preciso, tuttavia, rimane ignoto.

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Gli studi di fase 3 (chiamati SPARTAN e SAMURAI) hanno valutato la sicurezza e l’efficacia del farmaco nel trattamento dell’attacco acuto. Entrambi hanno convalidato gli effetti tanto sul dolore quanto su sintomi accessori, come fotosensibilità, fonosensibilità, nausea e così via.

Lasmiditan: effetti collaterali

Sono stati registrati alcuni effetti collaterali, solitamente lievi, come vertigini, affaticabilità, parestesie (formicolii), sonnolenza, nausea e vomito. Questi sono il risultato dell’effetto “depressivo” sul sistema nervoso centrale esercitato dal farmaco, e questo è il motivo per il quale andrebbe evitata la contemporanea assunzione del lasmiditan con altri farmaci ad azione depressiva o alcool. Non che gli altri farmaci siano sprovvisti di effetti indesiderati, ovviamente.

Il farmaco non sembra dare dipendenza, o almeno non è stato registrato alcun effetto simil-astinenza nel corso degli studi.

Costi e distribuzione

I costi, almeno in USA, rimangono per il momento molto alti: si parla di circa 640 dollari per una confezione da otto compresse. I costi finali, ovviamente, dipenderanno dall’efficacia del farmaco, dalla sua tolleranza, dalla corretta diagnosi di emicrania e dal numero di attacchi mensili.

Al momento non si hanno notizie certe riguardo la commercializzazione di questa nuova molecola in Italia, ed è possibile che le lunghe procedure di approvazione ne ritardino l’arrivo ancora per qualche mese o anno. Nel momento in cui arriverà, e possibile che avremo informazioni molto più dettagliate riguardo la reale tolleranza ed efficacia. Si tratta comunque di una buona notizia per tutte le persone che soffrono di attacchi emicranici resistenti alle più comuni molecole attualmente in commercio.


 

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