Emicrania con aura atipica

Emicranie con aura atipica: cosa sono?

Milioni di perone, in tutto il mondo, soffrono di emicrania con aura. Le fasi dell’attacco prevedono solitamente quattro fasi, non sempre ben identificabili e distinte tra loro:

  • sintomi prodromici
  • aura
  • dolore
  • sintomi post-attacco

Attacco emicranico: i prodromi

I sintomi prodromici possono essere estremamente variabili nelle caratteristiche e nell’entità, tanto da risultare non sempre identificabili. Tra questi possiamo avere variazioni del tono dell’umore, sia in senso depressivo che euforico, nausea, vomito, sbadigli ricorrenti, alterazioni dell’alvo (come stipsi o diarrea), poliuria (incremento della produzione di urine), irritabilità, ipersensibilità alla luce e ai suoni. Questi sintomi possono comparire addirittura 24 o più ore prima dell’attacco doloroso vero e proprio

Ti interessano neuroscienze e IA?

Leggi o ricevi gli articoli di Sinapsi su Substack.

Leggi Sinapsi

Aura tipica

La forma più comune di aura, se presente, è quella visiva. Circa il 20% dei pazienti emicranici ha episodi di aura con frequenza variabile. La durata del disturbo visivo varia solitamente da un minimo di 5 minuti sino a circa un’ora. L’andamento del disturbo è talmente caratteristico che il paziente impara ben presto a riconoscerlo, e in genere non vi è la necessità di procedere con altri accertamenti.

Il sintomo d’esordio tipico di un’aura visiva è il cosiddetto scotoma centrale: la persona affetta comincia ad intravedere una piccola macchia nella parte centrale del campo visivo, simile a quella che si potrebbe vedere dopo aver posato lo sguardo sul sole per un istante. Piano piano la macchia si allarga sino ad interessare buona parte del campo visivo. Si possono associare linee a zig zag, macchie scintillanti, punti iridescenti e così via.
L’intero sintomo si risolve in modo completo mediamente nel giro di 25-30 minuti, lasciando spazio ad un forte mal di testa.

Emicrania con aura
Emicrania con aura visiva

Aura atipica

In alcuni pazienti, tuttavia, l’aura può assumere caratteristiche differenti, e non solo in termini di durata. In alcuni casi possono infatti comparire sintomi motori (come difficoltà a muovere un braccio o una metà del corpo), sensitivi (insensibilità o formicolii), del linguaggio (impossibilità nel richiamare le parole per pronunciarle o difficoltà nel leggerle).

In altri casi, l’aura può perdurare per molte ore o giorni, o addirittura comparire e risolversi più volte nell’arco della stessa giornata. A volte addirittura si ha un’aura non seguita da mal di testa (aura sine emicrania).

In tutti questi casi si parla di aura atipica.

E’ chiaro che in queste situazioni la diagnosi di certezza necessità di maggiori accortezze e, soprattutto nelle primissime fasi, è importante distinguere questi episodi da eventi vascolari. Solo dopo la completa risoluzione di almeno due episodi è possibile considerarli, con più certezza, come episodi di aura: molto spesso, e in genere nel corso dei primi attacchi, è importante sottoporre il paziente ad attenta valutazione neurologica e, se ritenuto opportuno dallo specialista, ad indagini neuroradiologiche (TC o risonanza magnetica).


 

  • Cybersecurity nei dispositivi medici connessi

Cybersecurity nei dispositivi medici connessi

12/03/2026|Commenti disabilitati su Cybersecurity nei dispositivi medici connessi

L'NHS britannico affronta una trasformazione digitale alla ricerca di una cybersecurity robusta per i dispositivi medici connessi, essenziali per migliorare l'assistenza, ma vulnerabili a minacce informatiche pericolose.

  • Illustrazione del meccanismo d'azione dei gepant nel trattamento acuto dell'emicrania: blocco del recettore CGRP

Gepanti ed Emicrania: la Nuova Frontiera del Trattamento Acuto

03/03/2026|Commenti disabilitati su Gepanti ed Emicrania: la Nuova Frontiera del Trattamento Acuto

I gepant sono la nuova classe di farmaci per l'emicrania acuta: nessuna controindicazione cardiovascolare, nessun rischio di MOH e efficacia anche nei fallitori dei triptani. Ecco cosa dice la ricerca nel 2026.

  • Intelligenza artificiale e Sindrome di Tourette

Intelligenza artificiale e Sindrome di Tourette

19/02/2026|Commenti disabilitati su Intelligenza artificiale e Sindrome di Tourette

La Sindrome di Tourette, colpendo 1 bambino su 160, presenta sfide diagnostiche e terapeutiche. L'intelligenza artificiale promette miglioramenti nella diagnosi e nella personalizzazione delle cure, affrontando complessità cliniche e genetiche.

  • La coscienza artificiale? Non così in fretta

La coscienza artificiale? Non così in fretta

11/02/2026|Commenti disabilitati su La coscienza artificiale? Non così in fretta

L'intelligenza artificiale non possiede coscienza, poiché non comprendiamo come essa emerga nel cervello umano. Distinguere tra intelligenza e coscienza è cruciale per chiarire i malintesi legati all'IA.

  • SurgVISTA: l’Intelligenza Artificiale che osserva la chirurgia

SurgVISTA: l’Intelligenza Artificiale che osserva la chirurgia

06/02/2026|Commenti disabilitati su SurgVISTA: l’Intelligenza Artificiale che osserva la chirurgia

SurgVISTA, un innovativo modello di intelligenza artificiale, analizza le procedure chirurgiche tramite video, migliorando la comprensione temporale delle azioni in sala operatoria e promettendo applicazioni cliniche significative.