Emicrania con Aura

In breve: l’emicrania con aura è una variante meno frequente dell’emicrania, in cui il mal di testa è preceduto (a volte accompagnato o seguito) da sintomi neurologici transitori, i più comuni dei quali sono visivi: macchie luminose che si allargano in 20-30 minuti e poi lasciano il posto al dolore. Il termine corretto è “aura”, non “aurea”. L’attacco si tratta con i triptani o, in casi selezionati, con i gepanti; nelle forme frequenti si imposta una terapia preventiva.

Che cos’è l’emicrania?

L’emicrania è una delle forme più comuni e invalidanti di mal di testa. Non tutte le cefalee sono uguali: l’emicrania, come dice il nome, dà un dolore asimmetrico, che interessa spesso (ma non sempre) una metà della testa.

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Le sue caratteristiche principali:

  • dolore intenso (di entità moderata o severa), trafittivo o pulsante;
  • durata degli attacchi di solito tra 5 e 48 ore, a volte 3 giorni o più;
  • sintomi associati: nausea, vomito, spossatezza, nervosismo, diarrea, fonofobia (fastidio per i rumori), fotofobia (fastidio per la luce), osmofobia (avversione per gli odori);
  • è un po’ più frequente nelle donne.

Che cos’è l’emicrania con aura?

L’emicrania con aura (un tempo chiamata emicrania comitata) è una variante meno frequente. È caratterizzata da un insieme di sintomi neurologici, l’aura, che di solito precedono il dolore, ma a volte lo accompagnano o lo seguono.

Si dice “aura” o “aurea”?

Si dice aura. In medicina indica proprio l’insieme di sintomi che accompagna un disturbo. “Emicrania con aurea” o “cefalea con aurea” è sbagliato: in italiano aurea è il femminile di aureo, cioè “fatto d’oro”.

Emicrania con aura visiva. Interpretazione artistica.

Emicrania con Aura Visiva: rappresentazione artistica degli scotomi scintillanti

Come si presenta l’aura visiva?

L’aura visiva è la forma più frequente. Chi ne soffre nota un difetto o un’alterazione della vista:

  • compaiono macchie luminose (scotomi scintillanti, lampi, fotopsie, fosfeni), all’inizio simili a quello che si vede dopo aver guardato il sole;
  • le macchie si allargano progressivamente, nell’arco di 20-30 minuti, fino a coprire buona parte del campo visivo;
  • poi di solito scompaiono e lasciano il posto a un mal di testa intenso.

L’aura visiva può anche essere atipica, cioè durare molto di più (anche ore) o essere insolitamente intensa (vedi emicrania con aura atipica).

Esistono altri tipi di aura?

Sì, anche se sono molto più rari dei disturbi visivi:

  • parestesie (formicolii) e disturbi della sensibilità in una metà del corpo;
  • vertigini;
  • perdita della sensibilità in una metà del corpo;
  • afasia, cioè difficoltà a parlare e a trovare le parole;
  • deformazione degli oggetti (micropsia);
  • perdita della vista in una metà del campo visivo (emianopsia).

Come si cura l’attacco di emicrania con aura?

L’emicrania, con e senza aura, si tratta di solito al bisogno con farmaci specifici, da prendere ai primi sintomi:

  • Triptani come sumatriptan, naratriptan e almotriptan: se presi in tempo possono bloccare l’attacco (effetto abortivo).
  • Gepanti, cioè antagonisti del recettore del CGRP, come il rimegepant: si possono usare per l’attacco in pazienti selezionati, soprattutto quando i triptani non funzionano o sono controindicati (vedi gepanti ed emicrania).

Si può prevenire l’emicrania con aura?

  • Alimentazione: alcune categorie di alimenti possono essere veri e propri fattori scatenanti degli attacchi.
  • Terapia profilattica classica: se serve, si usano ogni giorno farmaci della classe degli antiepilettici, degli antidepressivi o dei beta-bloccanti.
  • Atogepant: è un antagonista orale del recettore del CGRP indicato per la profilassi. Va prescritto in centri specialistici e riservato a casi selezionati, di solito in caso di emicrania frequente o refrattaria e dopo un’attenta valutazione neurologica.

Domande frequenti sull’emicrania con aura

Quanto dura l’aura?

Nell’aura visiva tipica le macchie si allargano in 20-30 minuti, poi scompaiono e inizia il dolore. Nell’aura atipica può durare anche ore.

L’aura c’è sempre prima del dolore?

Di solito lo precede, ma a volte compare insieme al mal di testa o dopo.

Quando bisogna prendere il triptano?

All’insorgenza dei primi sintomi: se preso in tempo, il triptano può bloccare l’attacco.

Quali sono i sintomi dell’aura oltre a quelli visivi?

Più raramente formicolii o perdita di sensibilità in metà del corpo, vertigini, difficoltà a trovare le parole (afasia), oggetti che appaiono deformati (micropsia) o perdita di metà del campo visivo (emianopsia).

Dove fare una visita per emicrania a Pisa?

Il Dott. Davide Borghetti, specialista in neurologia, si occupa tra le altre cose proprio di cefalee nel centro HSI di Pisa, in via di Gargalone 25 (zona IKEA).

Per appuntamenti basta telefonare allo 050 7917387.


 

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